Prendo spunto da “la stampa”
23/06/2007 – Parte l’inchiesta
Il pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris apre un’inchiesta ipotizzando rapporti illeciti tra politica, imprenditori e massoneria. Il nome dell’indagine è «Why not», mutuato della società di lavoro interinale di Antonio Saladino, ex numero uno della Compagnia delle Opere calabrese, e principale indagato.
13/07/2007 – Gli indagati
Viene iscritto nel registro degli indagati il premier Romano Prodi per abuso d’ufficio. Insieme a lui altri 4 politici: Nicola Adamo (Ds), vicepresidente della Giunta regionale, Mario Pirillo (Margherita) assessore regionale, Antonio Acri (Ds), consigliere regionale, e Gianfranco Luzzo (Segretario provinciale dell’Italia di Mezzo).
21/09/2007 – Il trasferimento
Il ministro della Giustizia Clemente Mastella chiede al Consiglio superiore della magistratura di trasferire il sostituto procuratore Luigi De Magistris a seguito di un rapporto, dopo mesi d’indagine, elaborato dagli ispettori del ministero della Giustizia sui rapporti interni alla procura di Catanzaro.
22/09/2007 – Intercettazioni
La procura della repubblica di Catanzaro comincia a controllare le telefonate intercorse tra Antonio Saladino, ex numero uno calabrese della Compagnia delle Opere e il Guardasigilli. All’attenzione degli inquirenti anche le telefonate tra Saladino e l’ex giornalista Bisignani e il costruttore Valerio Carducci.
08/10/2007 – Il Csm
La prima sezione del Consiglio superiore della magistratura, quella disciplinare, rinvia al 17 dicembre la decisione sul trasferimento del procuratore Luigi De Magistris, consentendo di fatto al magistrato di proseguire l’inchiesta.
14/10/2007 – Mastella inquisito
Il pm Luigi De Magistris iscrive il Guardasigilli nel registro degli indagati. La notizia trapela il 18. Mastella dichiara di non aver mai ricevuto un avviso di garanzia, ma si dice comunque «sereno». Per la prima volta, però, dice basta e chiede che si torni alle urne a seguito delle polemiche politiche.
17/10/2007 – Il proiettile
Al pm De Magistris viene recapitata una busta con un proiettile.
20/10/2007 – Tolta l’inchiesta
Il procuratore generale di Catanzaro Dolcino Favi, avoca a sé l’inchiesta per incompatibilità. Il Pm Luigi De Maristris parla di «morte dello Stato di diritto». Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro minaccia: «Minare all’indipendenza dei giudici può portare anche alla caduta del governo»
23/10/2007 – La non testimonianza
Avrebbe dovuto testimoniare Pino Tursi Prato accusatore di Prodi & co. ma… dopo l’avocazione del PM De Magistris, è stata annullata la deposizione che Tursi Prato avrebbe dovuto fare il 23/10/07 a Catanzaro. Tursi Prato, che aveva incontrato il PM già due volte insieme al suo avvocato Pasquale Latino, valuterà a questo punto se proseguire la sua collaborazione di giustizia.
17/12/2007 – Il csm II
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